Gela, Caltanissetta

Gela è il maggiore centro della provincia di Caltanissetta, situata su di un’altura parallela alla spiaggia.

Gela è un importantissimo sito archeologico della Sicilia, infatti le sue origini risalgono all’epoca della dominazione dei Greci.
La colonia fu fondata nel 688 a.C., secondo quanto scritto da Tucidide, da coloni rodio-cretesi.
Fu tra le più importanti dell’epoca, infatti in breve tempo acquistò molto potere tanto da fondare una sottocolonia chiamata Akragas, ovvero l’odierna Agrigento.
Successero vari tiranni dal primo Cleandro, poi il fratello Ippocrate poi ancora Gelone e via dicendo.
Una tappa significativa nella storia di Gela avvenne nel 424 a.C., quando ospitò il congresso in cui i Sicelioti, i Greci di Sicilia, reclamarono la loro indipendenza dalla madrepatria.
Nel 282 a.C. i Mamertini devastarono Gela tanto da indurre i cittadini a chiedere rifugio a Fintia, tiranno di Agrigento, il quale li sistemò presso Phintias, ovvero l’odierna Licata.
Durante il dominio romano e per tutto il Medioevo, nonostante lo spopolamento, la vita a Gela non morì mai definitivamente.
Ma fu solo nel 1230 con Federico II che la città riprese a rivivere.
Infatti venne fondata una nuova città con il nome di Torrenova, che venne rimpiazzato con quello antico solo l’11 Novembre del 1927.

I resti dell’antico splendore di Gela sono visibili visitando la zona archeologica di Capo Soprano, dove vi sono i resti delle mura che cingevano la città nel IV secolo a.C..
L’altra zona archeologica da visitare è quella di Molino a vento, che coincide con l’acropoli e l’area sacra dell’antica Gela.
Qui infatti si possono ammirare i resti del basamento di un Tempio Dorico del V secolo a.C., e di un altro del VI secolo dedicato alla Dea Atena.
Sempre nella stessa area archeologica si trovano i sacelli del VI-V secolo a.C..
La parte centrale di Gela è segnata dalla Piazza Umberto I, in cui si incrociano le principali vie della città.
In Piazza Umberto I si può ammirare una bellissima fontana raffigurante Cerere, antico culto del periodo ellenistico in Sicilia.
Sempre adiacente alla Piazza si trova la Chiesa Madre, ricostruita nel 1766.

L’arteria principale della città di Gela è la via Vittorio Emanuele, dove si dimenano meravigliose strutture religiose come la Chiesa dei SS. Salvatore e Rosario ricostruita nel 1796 e la Chiesa di S. Francesco di Paola con l’annesso Convento.
Un altro edificio religioso che vogliamo ricordare, presso il largo Salandra, è la Chiesa di S.Giuseppe costruita nel 1456, che viene comunemente chiamata Chiesa di S. Agostino con l’annesso ex convento.

L’itinerario delle Chiese che vi proponiamo termina con il citare la Chiesa di S. Benedetto, costruito nel XVII secolo, chiamato dalla gente del luogo con il nome di Badia.
Per chi desidera godere del panorama, si può recare presso la via Miramare, che si propone come un balcone naturale sul grazioso golfo di Gela.