Storia di Agrigento

La storia di Agrigento di cui noi abbiamo testimonianza, ebbe inizio con la presenza del popolo indigeno dei Sicani in età preistorica.
Purtroppo di questo periodo sono davvero rare le testimonianze storiografiche.

La presenza dei Sicani nella storia di Agrigento risale al terzo millennio a.C. documentata dalle scoperte archeologiche di Favara.

Precisamente a Monte Caltafaraci, nella contrada di Santo Stefano, dove è stata scoperta una necropoli della civiltà Sicana.
In una grotta presso la contrada di Ticchiara sono state ritrovate tombe e vasi.
Questi ultimi hanno lo stesso stile della Cultura di Castelluccio e si possono ammirare presso il Museo Regionale di Agrigento.
Le testimonianze più concrete riguardo la storia di Agrigento risalgono al VI secolo a.C con la scoperta della necropoli di Montelusa in cui si possono riscontrare le prime influenze Greche.
Nel 581 a.C i coloni Rodii, che già insediavano la vicina Gela, fondarono Akragas (Agrigento).
Nella storia di Agrigento, durante la dominazione Greca, si narra della tirannia di Falaride che uccideva i suoi nemici arrostendoli vivi all’interno di un toro di bronzo infuocato, da qui il famoso toro di Falaride citato anche nell’Inferno di Dante.
Poi fu la volta di Terone che nel 480 a.C. si alleò con Gelone di Siracusa nella battaglia di Imera contro i Cartaginesi.
I coloni Greci di Sicilia vinsero la battaglia ed iniziò un periodo di grande prosperità nella storia di Agrigento.
Gli schiavi presi dalla vittoria di Imera vennero importati ad Agrigento per costruire le strutture monumentali che allora si eressero.
Il V secolo a.C per la storia di Agrigento fu espressione di un periodo pieno di ricchezza e potenza.
Durante le Guerre Puniche nel 210 a.C. diventò domino dei Romani mantenendo il suo splendore.
I Romani entrarono ad Agrigento attraversando la Porta IV o Aurea, della città antica, così chiamata dai Bizantini e porta principale di Akragas.
Essi mutarono il nome in Agrigentum.
Il periodo Bizantino passò per la storia di Agrigento come un periodo di grave decadenza per poi nell’829 essere conquistata degli Arabi.
La storia di Agrigento, durante la dominazione Araba in Sicilia, subì dei grandi cambiamenti soprattutto per l’assetto urbano della città.
Infatti i Musulmani la distrussero in gran parte con saccheggi e varie razzie, ricostruirono il nucleo cittadino sulla parte occidentale delle due colline che sovrastavano l’antico abitato, dove si colloca l’attuale città.
Cambiarono il nome in Gergent, che in italiano venne reso come Gergenti.
Nel 1087 la città venne conquistata dai Normanni e questo fortunatamente per la storia di Agrigento fu un periodo molto florido che continuò anche con la dominazione degli Svevi.
Infatti fu un periodo di grande fioritura edilizia e monumentale anche grazie alla presenza del potente casato della famiglia Chiaramonte.
La fase della storia di Agrigento fu contraddistinto dal benessere e dal commercio propizio e continuò anche nei secoli XVII e XVIII.
Nella storia di Agrigento, così come nel resto della Sicilia, esiste un grande capitolo riservato alla sollevazione popolare contro i Borboni all’arrivo dei Garibaldini.
La storia di Agrigento si tinse di un colore cupo con l’arrivo delle Guerre Mondiali i cui bombardamenti causarono ingenti distruzioni ai monumentali edifici millenari nella Valle dei Templi e che colpirono anche il centro abitato.
Nel 1927 un decreto cambiò definitivamente il nome di Grigenti in Agrigento.