La leggenda di Dafni, Ragusa

La leggenda di Dafni ebbe origine nella città di Ragusa.
Ragusa fu fondata dai Ragusei di Dalmazia, probabilmente sulle rovina dellantica Hibla Haere, di cui abbiamo testimonianza nella Tabula Peutingeriana.

Nel XIII secolo a.C. nella zona di Ragusa si formò la mitica Pantalica.

Pantalica è il sito preistorico più grande ed importante della Sicilia, dove si possono ancora ammirare migliaia di tombe a grotticella.
Si formò fra le enormi pareti rocciose ed aveva proprio l aspetto di una roccaforte.
Proprio qui avevano dimora i Siculi, antica civiltà Siciliana, i quali tramandarono la leggenda di Dafni.

La leggenda di Dafni di Ragusa fu anche raccontata successivamente dall’illustre Virgilio nella V Egloga.
Dafni era figlio del Dio Ermes e della ninfa Dafnide.
Egli era un pastore che adorava cantare in versi, si accompagnava con il suono dello strumento della zampogna, imparato dal mitico Pan.
Si narra che fu proprio Dafni ad inventare il canto bucolico, e Teocrito di Siracusa ne divenne il maggiore esponente, diffondendolo poi nel mondo Greco e Latino.

Dafni fu considerato un grande poeta e sposò Echemeide, figlia di Giunone.
La leggenda vuole che Dafni cantando i suoi versi facesse innamorare tutte le donne, le quali rapite dalla passione ceravano puntualmente di attirarlo, ma lui riusciva sempre a desistere proclamandosi fedele alla moglie e credendo ciecamente nella fedeltà matrimoniale.
Un giorno Dafni fu invitato alla corte del Re Zeno per deliziare i partecipanti con i suoi versi.
Il suo canto ebbe lo stesso effetto di sempre e tutte le donne lo desidravano perfino la moglie del Re, Climene.
Climene fu molto audace e senza vergogna si concesse a Dafni, il quale fermo nelle sue convinzioni rifiutò le avance della Regina.
Ma purtroppo come molti uomini sapranno, quando una donna decide di prendersi qualcosa o meglio ancora qualcunobè state ben certi che ci riuscirà!
Il giorno dopo della partenza del Re, Climene decise di dare una festa con un grande quantitativo di vino, ovviamente Dafni era fra gli invitati.
Durante la serata il nostro mitico personaggio bevve molto vino e tra un canto ed un bicchiere si trovò nel letto della splendida Climene.
La suocera Giunone appreso il tradimento, infuocata da unirreparabile ira, decise di castigare Dafni accecandolo.
Secondo la leggenda questa era la punizione che la civiltà dei Siculi adoperava per gli spergiuri.
Dafni così iniziò a vagabondare fra le montagne e le vallate di Ragusa, riempiendo i luoghi del suo triste dolore, fintanto che decise di uccidersi buttandosi da una rupe.
Gli Dei impietositi decisero di trasformarlo in una rupe.

Secondo la leggenda di Dafni di Ragusa tale rupe fu posta dove oggi si trova Cefalù.
Essa è quotidianamente visitata da migliaia di rondini, che con il loro cinguettio sembrano voler cantare la morte del nostro caro Dafni.